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Allenamenti: lunedì e giovedì (20.00 – 22.00)
Preparazione atletica, tecnica e tattica.
Partite e tornei amichevoli.

Tariffe: 150€ + 30€ (assicurazione obbligatoria)

Info: [email protected]

Danilo Fondrini

340/3116277

 

Il Rugby è senza dubbio uno sport sincero, non ama i giri di parole. Quando hai più di 35 anni sei un old, un vecchio, prendi coscienza di questo fatto ma continua a giocare! Certo, se sei uno tosto fino a 42 anni puoi continuare a militare tra i Seniores, ma spesso il confronto con i più giovani diventa difficile da sostenere. Allora ecco la brillante soluzione; qualche variazione sul regolamento, nessuno sconto sul sudore, terzo tempo assicurato e benvenuto tra gli Old.

Il GEAS rugby, per ampliare l’offerta sul territorio Sestese, offre la possibilità a tutti, ex giocatori e neofiti della palla ovale, di provare a divertirsi con uno sport fantastico.

L’idea è quella di costituire un gruppo old che si possa trovare un paio di volte alla settimana, contando su un allenamento tecnico personalizzato, ed una fase di preparazione atletica  svolta congiuntamente alla squadra Seniores.

Potete facilmente capire che anche chi volesse semplicemente rimanere in forma con un allenamento all’aperto in buona compagnia, già con questa opportunità sarebbe accontentato. La fase tecnica invece sarà svolta separatamente e organizzata in modo opportuno a seconda del livello e delle richieste dei partecipanti. Il fine è divertirsi giocando, con un occhio attento alla prevenzione degli infortuni. Con il rugby si resta in forma, si corre molto, si fa ginnastica, si mantiene tono muscolare, si allenano spalle e tronco in modo completo e equilibrato. E’ uno sport di squadra che permette di conoscere immediatamente un sacco di gente, ci si diverte all’aperto, sotto l’acqua e nel fango quando c’è, si ride e si suda. I problemi e lo stress per un paio d’ore non esistono, c’è solo voglia di libertà.

Tornati a casa, magari dopo un pasto e una birra condivisa con gli altri compagni, si sta decisamente meglio, la mente è sgombra e compare un sorriso contagioso.

Dai allora, basta arrampicarsi sullo schienale del divano durante le partite del VI Nazioni urlando a squarciagola, vieni a provare dal vivo l’emozione del rugby. C’è posto per tuffi, uomini e donne, basta essere curiosi e non aver paura di sporcarsi.

L’appuntamento fisso è il lunedì sera, dalle 20 alle 22.

Dimenticavo, sotto la doccia quasi tutti hanno la pancetta!

Danilo Fondrini



LA TRADIZIONE DEGLI OLD E’ LA VERA ESSENZA DELLO SPIRITO DEL RUGBY 


Gli OLD

OLD 1

Un giorno ti viene da fare una domanda. E la fai…

Chiedi a Certa Gente del RUGBY perché ritorna ancora sul Campo. Perché ritornano ancora a giocare, a correre, a passarsi la palla, … e a fare ancora tutto il resto…

BOH?! E’ la prima risposta. Poi Silenzio. Fine del discorso!

OLD 2

Poi però, se hai guardato bene le loro Facce, se ci hai parlato insieme, e se ci hai riflettuto sopra un po’ … allora capisci che dietro alla scelta dell’OLD c’è un ‘universo mondo‘.

Ogni OLD che ritorna a giocare, ha le sue motivazioni.

Ogni OLD ha le sue ragioni per ritornare a giocare.

Le ragioni, che portano degli autentici personaggi ultra quarantenni a rimettersi le scarpe, a sudare, a pigliare freddo, a farsi male (ancora!) e a farsi la doccia insieme, sono le più differenti. Ma forse è una sola la ragione che le accomuna tutte: agli OLD piace ancora giocare a RUGBY. Gli OLD amano il RUGBY. … Poi … c’è chi ritorna a giocare con il pallone stono, perché adesso gioca suo figlio. C’è chi ritorna perché nella vita ha fatto di tutto, e adesso ritorna a fare quello che gli piaceva di più. C’è chi ritorna perché il RUGBY è una famiglia, e quella di prima non c’è più. C’è chi ritorna perché ‘chiodo scaccia chiodo’, e l’odore dell’erba del campo li scaccia tutti. C’è chi ritorna per sentirsi ancora qualcuno. C’è chi ritorna per dare ancora qualcosa. C’è chi ritorna perché ha ancora il fisico. C’è chi ritorna perché gli piaceva correre, e adesso vuoi ancora correre, ma più adagio. Con calma. C’è chi ritorna perché ce l’ha dentro, nel sangue. Perché quando gli hanno fatto l’ul-timo prelievo…..

C’è chi ritorna perché…. CIAAO!

C’e chi continua, perché non ha mai smesso

… Poi… ma questi sono un’altra categoria. Sono una categoria di Marziani, ci sono i Padri. Sono i genitori dei ragazzi che giocano. Che hanno giocato pure loro, e siccome figli sono pezzi e core ‘si rimettono in pan-taloncini corti e corrono. Danno un esempio eccezionale di abnegazione e disponibi-lità. Spesso sono padri, che quando loro erano figli, avevano i genitori che non volevano che giocassero a RUGBY. Non si può dire altro: sono Marziani. … Poi… ci sonogli altri OLI), quelli che non hanno mai giocato a RUGBY. Gente speciale. Sono quelle persone che, per gli strani casi della vita, hanno incrociato più o meno casualmente il RUGBY. Lo hanno visto in TV sfrecciare davanti agli occhi attraverso le figure di scattanti e agili uomini che correvano come lepri; oppure di monumen-tali colossi che, con un coraggio da film d’avventura, si muovevano come gazzelle. Sono quelle persone ‘normali’ che prima hanno iniziato a guardare il RUGBY con una certa diffidenza (accidenti come sono brutti e grassi), poi lo hanno annusato (certo che ne hanno di coraggio) e poi adesso, ci sono dentro. Anche loro. Amen! Spesso ci sono gli amici degli amici, … gli amici degli amici degli OLI), … e tutta quell’altra Certa Gente del RUGBY clic fa crescere un movimento eccezionale. Gli OLI) sono quelli che incarnano totalmente lo spirito rugbystico. Sono loro che apprezzano fino dentro al midollo lo spirito complessivo di questo sport. Sc è vero, come diceva qualcuno che senza la comprensione della nostra sto-ria passata non c’è futuro, allora senza la tradizione degli OLI) non ci può essere il vero RUGBY.

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Le regole per gli OLI) sono differenti da quelle adottate da tutte le altre categorie. Alcune regole degli OLI): semplici e chiare. Gli OLI) non si placcano duro, • non si alzano in anche, • non si tirano cartellate, • non calciano. • Nelle mischie non nrzzano, e vince sempre chi introduce. Semplice no? Prova! L’OLI) non gioca, si diverte. L’OLI) si muove sempre, ma con calma e attenzione. L’OLI) decide lui, i tempi e i modi.

L’OLD fa quello che vuole, è un OLD. L’OLI) non è un essere umano. L’Oli) è OLD! L’OLD non è riconducibile ai normali canoni della società civile. L’OLI) le ricom-prende tutte. Il Vero OLI) interpreta la società in cui vive e ci vive dentro, al meglio. La partita dell’OLD finisce sempre in pareggio, c dopo si festeggia, immancabil-mente.
Per essere OLI) basta essere over quaranta mettersi i pantaloncini, farsi una visita medica non agonistica e iniziare a correre… Tutti possono candidarsi ad essere degli OLI). Ma non tutti diventano OLI). Eh! eh! Per diventare OLD…eh! Eh! … non è facile. Chi è stupido non diventa OLI). Chi non apprezza lo spirito OLI> non può essere OLI). Fuori dalle balle) Via! Solo chi è intelligente (e qualcuno un giorno vi spiegherà cosa significa essere OLD intelligenti!?) può diventare un OLI). Anzi può diventare un VOV: cioè YeryOLD Veterans.
Spesso gli OLI) giocano con i ragarzini….(per L’OLD, tutti quelli più giovani, sono sempre ragazzini ) Gli OLD giocano con i ragazzini under 6- 7- 9 – 11-13-15 , spesso (non sempre) li fanno vincere e si divertono tutti. Cosi gli OLD ne fanno una pelle di ridere e di cor-rere; e i ragazzini muoiono dalla voglia di battere i vecchietti, quando ci riescono, entrano nella storia Per il pubblico. spettacolo assicurato. Consigliabile vedere una di queste rappresentraioni teatrali quando c’è il campo bagnato e fangoso. Uno spasso. Ridono anche le mamme… il che è lutto direi Alcuni OLI) giocano – con, contro o mischiati- con tutti gli altri: giovanile, prima squadra. Ma L’OLI) gioca come decide lui. L’OLI) gioca con i suoi tempi, con Ic sue attitudini e le sue capacità. Quando in campo c’è un OLI) gli si deve rispetto c attenzione. Tutti gli altri, quelli non OLD, devono giocare con quattro occhi e per loro diventa un gran bell’allena-mento di lucidità mentale. Non esiste e non può essere che un OLI) si metta nuovamente al confronto con i più giovani avversari. L’OLI) noti sfida mai seriamente sul campo quelli più giovani. E’ da deficienti! Ad ogni età puoi. e devi fare solo certe cose. Non puoi andate oltre. Quando sei OLD fai le cose degli OLD. Se vai oltre, sei uno che cerca rogne…e se da OLD cerchi di confrontarti con chi ha maggiori potenziatiti delle tue, allora non sei intelligente, c se non sei intelligente non puoi essere OLI)’ Punto e fine della storia.

Consiglio: mai pensare di fare scherzi sul campo ad unVOV, al Very OLD Yeierans. L’OLI) conosce tutti i trucchi, e appena capisce che lo vuoi fregare, sei fatto! Prima o dopo ti pentirai. L’OLD ha la memoria storica, elefantiaca, e ti aspet-terà al varco.

OLD 4

L’OLD é amante della natura, dell’aria aperta, del verde, e della gente che non rompe. L’OLI) si rotola nell’erba del campo, la guarda e la studia. Poi la annusa, assaporo i gusti e i profumi. Si riempie i polmoni di quei sapori, che quando giocava, spesso, non ha mai gustato cosi intensamente. L’OLD d’estate sta sdraiato all’ombra del campo e ti guarda. Ti osserva. L’OLD suda, ma con moderata attenzione verso gli altri. L’OLI) parla stando seduto, in ginocchio e sdraiato. A volte in piedi. Quasi mai parla cenando. L’OLD é uno che gestisce gli spazi, da lontano… L’OLI) sceglie. Sceglie con chi giocare, dove giocare e quando giocare. L’OLI) è imbattibile nell’adattamento. Può giocare con i bianchi, i rossi, i neri o anche con i blu… indifferentemente… L’OLI) è felice, perché sa che la vera felicità sta nella capacità di adattamento. L’OLI) sceglie dove allenarsi: spesso all’ombra, e sempre dove non ci sono ponila-etere. L’OLI) sceglie i compagni di squadra, ma gioca con tutti. E’ uomo globalizzato e da soddisfazioni… Un esempio? Quando gioca contro qualcuno clic vuole vincere a tutti i costi … lo soddisfa! Lo lascia vincere. No problem! Anzi, spesso lo fa vincere ancor prima di giocare. ‘Hai vinto!’ gli dice prima di iniziare. ‘Adesso facciamo una pani-:ella! Olt?’ Perché per L’OLI), ormai ‘IL Lir:GA[2—, non è più parte del nel Suo Im-menso e Incommensurabile spirito comportamentale. L’OLD dispone ancora dello spirito agonistico, ma non gioca per agonismo. Gioca per altri motivi: ogni OLD ne ha uno; ma per tutti, è la Passione. L’OLD è un essere bestiale. Può compiere azioni straordinarie. E solo lui può eseguirle, alla perfezione. Un esempio? Andare al pub e bersi una birretta in compa-gnia, prima di iniziare gli allenamenti…
Ciclopi e Vecchi gaglIoftl!

OLD 5

I) Eni un inverno. Faceva freddo, orecchie ghiacciate. Ditti si soffiavano sulle mani gelate.
40,2

Prima della partita, un po’ di riscaldamento, quello OLD. Il capitano Vecchia Quercia incita i suoi: ‘Dai ragazzi andiamo …facciamoci un po’& su e giù… ‘ e indica con il dito: ‘Da qud… a là!’. Il pilone, Vecchio Gaglioffo Fuma risponde: ‘Ma io M ci sono già stato. So cosa c’èl’
2)
Come quando sei OLD…e fiori piove a dirotto. Sci a casa al calduccio, pantofole imbottite, TV accesa… c a vai a correre al Campo… e fuori piove a dirotto. Sei in auto, riscaldamento acceso, la musica giusta…e vai a correre al Campo … e fuori piove a dirotto c fa un freddo porco. Come quando sei OLI) e il gelo per strada ti buca le ossa, ti ghiaccia il naso e ti spacca le mani … c vai a correre al Campo.
3)R. V. Come quello che non ha mai giocato a RUGBY, è un Grande Cuoco, c il figlio gioca con la Under 13. Allora anche lui si appassiona, va al campo a correre con gli OLI), e partecipa. Gli piace, sta bene, ci prende gusto. Si allena. Partecipa anche da protagonista ad impegnativi Terzi Tempi. Ma non gli basta. Prende lui le chiavi del Campo, apre lui gli spogliatoi, e si cambia sempre per primo …e non salta pia un allenamento. Grande!
4) Af. C. Come quello che non ha mai giocato a RUGBY, è un Gronde Bancario, e il figlio gioca con la Under 9. Inizia a froquentare gli OLI), c si appassiona. Lascia il figlio con i pari età, e Lui ini-zia a cociate. Impara le regole, si applica con dedizione, e ci mette del Suo. Corre, curia e suda. Poi finalmente la prima partita. Ottobre. Maglietta di teck. Riscaldamento. Si stira. Non gioca. Non molla, continua ad allenarsi. Seconda partita. Lui é pronto. Ma due giorni prima cade. Si fa male. Non può esserci. Continua ad allenarsi. Terza partita. C’è in ballo una trasferta internazionale. Si decide di giocare all’estero. Ci sarà! Sarebbe finalmente …la Sua prima partita. Addirittura trova lui lo sponsor per le magliette. Pronti. Via. Caparra, biglietti, hotel, volo. Improvvisi problemi di lavoro: non può esserci.
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II figlio continua a giocare, lui partecipa, e si allena. Estate. Grande Cesta. Partita del Club alla memoria, lui è pronto. Quarto tentativo. Ma il giorno prima, disastro. Deve partire d’urgenza. Non gioca. Adesso è ancora inverno e il RUGBY va avanti. Gli OLD prima o poi, giocheranno ancora. Lui ciò ancora. Adesso aiuta ad allenare i ragazzini, e aspetta di giocare la Sua prima partita. Un mito. Un Reconinurn! Velasti, Venusti: Matti da legare: correre al freddo, sotto l’acqua, dietro a una palla storta… a 50 anni!

ONE VERY OLD MAN

Come quel pomeriggio al Campo quando incontri ONE VERY OLI) MAN, casual-mente Oppure quella sera quando lo vai a trovare a casa, apposta. In entrambi i casi … poco importa. Lo hai rivisto. Il VERY OLD MAN era uno di quelli con cui ci hai giocato da ragazzino. Il VERY OLD MAN era uno.degli idoli dei tuoi tempi. Era uno di quelli che gioca-vano forte. Il VERY OLD MAN era uno che faceva gruppo, ma sapeva stare anche da solo, in disparte, ad ascoltare. Il VERY OLD MAN era già allora, uno di Ceno Gente del RUGBY che ti diceva ‘…Danquillo. Adesso ti penso io. Alzati’ Il VERY OLD MAN, adesso non gioca più. Quando lo hai incontrato ti ha stretto la mano, e ti ha dato un buffetto sulla guancia. Per lui rimani sempre uno della Giovanile con cui lui, ci ha giocato in Prima Squa-dra. Prima, molto tempo prima, solo guadalo in faccia era un programma di piccoli bri-vidi. Oggi è diverso. Ti schiaccia l’occhiolino, storce la bocca a sinistra, ti arruffa i capelli e ti da il 5. Prima ti guardava calmo, e non rideva mai. Oggi ti sorride, ti saluta e ti parla. Tu sei felice. Tocchi ton un dito il firmamento del Rugbista Adesso, ONE VERY OLD MAN, ha una sua professione… Prima era bravo, ora di più. Prima era un idolo, oggi è un Esempio. Prima placcava e calciava. Oggi lavora sereno. Prima correva poco e mangiava molto. Oggi lavora duro e mangia il giusto. Prima ti dava la sua manona e ti aiutava ad alzarti da terra. Oggi ti stringe la mano e provi una sensazione. Ti accorgi che le mani sono grandi … sono quasi uguali.